martedì 18 luglio 2017

Storie di giochi

I giochi si giocano ma si possono anche raccontare. I giochi hanno storie antiche, moderne e recenti. Hanno radici nelle tradizioni, nell'anonimato popolare. In qualche caso hanno degli "inventori": si dice così quando si parla di coloro che li hanno creati. Un gioco si inventa, come la ruota, la penna a biro, la bicicletta. Anche la scrittura e l'alfabeto si inventano. Infatti , nella mitologia, alfabeto e numeri sono opera del greco Palamede, che ha gareggiato in astuzia con Odisseo rimettendoci la pelle, ma non prima di aver inventato anche i dadi (forse).
Andrea Angiolino, che di giochi è un fine conoscitore (e inventore lui stesso), lo ricorda in questo suo "Storie di giochi" (con disegni di Alessandro Sanna, Gallucci editore, 15 euro), un libro curioso per lettori curiosi che vogliono ritrovare in queste 114 voci qualcosa che li ha fatti divertire, che li ha aiutati a superare un momento difficile, che è stato una tappa importante della loro vita o che lo è tuttora (per i più fortunati che sono riusciti a crescere senza perdere il piacere di fare cose inutili che rendono la vita accettabile, nonostante tutto).
Inventori, dicevamo. In effetti i giochi sono macchine, strumenti sotto il dominio dell'ingegno. Possono anche essere esteticamente belli, gradevoli, possono suggerire emozioni, ma devono soprattutto funzionare. E infatti i giochi di cui scrive Andrea Angiolino hanno funzionato eccome, visto che sono divenuti parte del nostro panorama culturale. Ce ne sono molti altri. I lettori possono seguire i suggerimenti generosi dell'autore e trovare il proprio percorso di approfondimento, se lo desiderano. Andrea conosce moltissimi giochi. Non pretende di conoscere tutto perché è impossibile. Per definizione il gioco non si può circoscrivere e i giochi sono infiniti. Proprio per questo sono un terreno affascinante da esplorare. Il gioco non è un concetto, qualcosa che si "prende insieme", il gioco è un progetto.
Andrea Angiolino scrive di cose che conosce bene. È raro di questi tempi in cui tutti parlano di tutto senza sapere nulla. Il sottotitolo, tanto per essere chiari, recita: da nascondino al sudoku. I giochi sono elencati in ordine alfabetico. Come sempre qualcuno sarà deluso da quello che manca. Ma non sarete delusi da quello che c'è.